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Nutrigenetica-nutrigenomica

Oramai è noto che ciò che determina la nostra salute sono i nostri geni in associazione a:
- i nostri stili di vita, quindi alimentazione e attività fisica,
- fattori ambientali, come inquinamento ecc..

Sapere come siamo fatti geneticamente ci aiuta a programmare un piano alimentare personalizzato per raggiungere e mantenere con maggior facilità il nostro peso ideale e a modificare i nostri stili di vita per prevenire patologie future

Alcuni esempi di prevenzione:

- prevenire deficit di vit. D (quindi presenvare il metabolismo osseo ed il sistema immunitario)

- prevenire deficit di acido folico, sopratutto in gravidanza, per mantenere un buono stato di salute
- prevenire gli effetti cardiovascolari che in alcuni soggetti si associano al consumo di caffè, di sale e di alcool
- prevenire gli effetti di una eventuale e magari ancora silente intolleranza al lattosio, con una sicurezza del 100%
- evidenziare una potenziale predisposizione al morbo celiaco
- evidenziare una tendenza allo stress ossidativo e ad un carente sistema di detossificazione

Un altro importante strumento di prevenzione ma anche di intervento è sapere come siamo predisposti a metabolizzare grassi e carboidrati. Ciò ci permette di elaborare piani alimentari molto più efficaci nel combattere il sovrappeso e l’obesità, ma anche nel prevenire queste condizioni.

 

Infine un altra applicazione della genetica ci rende in grado di evidenziare quale sia la nostra predisposizione sportiva e dove eventualmente intervenire per migliorare le performance.

Inoltre siamo in grado di sapere come l'organismo risponde all'attività fisica, focalizzando l'attenzione sui polimorfismi di geni coinvolti nella mobilitazione dei grassi, nella lipolisi, nella risposta alle catecolamine e nella predisposizione al sovrappeso. In questo modo oltre ad un piano alilmentare personalizzato anche geneticamente siamo in grado di cosigliare piani di allenamento più efficaci nella perdita di peso corporeo.

I test si eseguono con un tampone orale, rapido ed indolore e devono essere eseguiti da uno specialista.

 

TEST GENETICI DISPONIBILI (correttamente interpretabili solo con l’aiuto di un professionista del settore)

PER AIUTARTI A DIMAGRIRE E/O MANTENERE IL TUO PESO FORMA
 

SLIM TEST
Questo test permette di individuare la tua capacità di metabolizzare i grassi e i carboidrati, ossia la tua capacità di smaltirli e non accumularli e di conseguenza di non ingrassare. Infatti avere bassa capacità di metabolizzare un particolare macronutriente significa che si tende ad accumulare peso se questo macronutriente aumenta troppo nella composizione percentuale della dieta.
Inoltre, è emerso con chiarezza che la maggior parte di noi presenta una "sensibilità selettiva" verso i nutrienti.
In altre parole, a parità di calorie assunte con la dieta, alcuni dovranno stare più attenti ai grassi, altri ai carboidrati, altri ancora ai grassi saturi, ecc.

 

TEST DELL’ATTIVITA’ FISICA

Questo test di permetterà di evidenziare la tua personale attitudine al tipo di sforzo, aiutandoti a capire qual è l’attività fisica più idonea a smaltire grasso e ad intensificare la tua performance

 

PER AIUTARTI A MANTENERTI “GIOVANE”, PREVENENDO I SISTEMI CHE CONDUCO ALL’INVECCHIAMENTO DELL’ORGANISMO E LO PREDISPONGONO ALLE MALATTIE


TEST SULLA CAPACITA’ ANTIOSSIDANTE E DETOSSIFICANTE

Questo test consente di individuare la tua capacità di reazione allo stress ossidativo e allo stress infiammatorio ed eventualmente di intervenire in anticipo aiutando l’organismo con adeguate integrazioni alimentari


TEST PER VALUTARE “IL NOSTRO RAPPORTO” CON IL COLESTEROLO

Sappiamo orami tutti quando è importante agire in prevenzione cercando di mantenere entro i limiti corretti quella famosa voce “colesterolo totale”. Sono infatti oramai noti i rischi correlati ad un suo aumento
Sapere in anticipo la nostra personale attitudine a metabolizzare meglio o peggio questo nostro amico/nemico, ci consentirà eventualmente di mantenere “sotto controllo la situazione” ed agire di prevenzione curando la nostra alimentazione ed eventuale integrazione


TEST PER RILEVARE IL NOSTRO GRADO DI METABOLIZZARE L’ACIDO FOLICO

L’acido folico è una vitamina del gruppo B molto importante per l’organismo; essa infatti è essenziale per la sintesi e la riparazione del DNA ed anche nella prevenzione di alcune malformazioni neonatali a carico del sistema nervoso centrale (spina bifida).
Per quest’ultimo motivo è molto importante curarne l’assunzione durante il periodo della gravidanza. Nel periodo dell’attesa infatti, il fabbisogno di questa vitamina aumenta notevolmente.
Un’ adeguata assunzione di acido folico contribuisce inoltre a regolare i livelli ematici dell'aminoacido omocisteina, la cui elevata presenza nel sangue risulta associata ad un maggior rischio di malattie cardiovascolari.
Una eventuale minor capacità di metabolizzare l’acido folico e, di conseguenza, una maggior predisposizione a malattie cardiovascolari e allo sviluppo fetale della spina bifida nelle donne in gravidanza, può essere evitata con un maggiore e adeguato apporto di questa vitamina con l'alimentazione e/o un’adeguata integrazione.


TEST PER INDIVIDUARE INTOLLERANZA AL LATTOSIO

Per intolleranza genetica al lattosio si intende la carenza della lattasi, l'enzima che scinde, a livello del duodeno, il lattosio in zuccheri semplici, i quali possono essere poi assorbiti a livello gastrointestinale. Il lattosio non digerito, passa dal duodeno all’intestino crasso dove viene fermentato dai batteri intestinali. Da questo processo di digestione si producono gas ed acidi organici. Inoltre, essendo il lattosio una sostanza una sostanza osmoticamente attiva, nel colon vengono richiamati acqua e sodio, impedendo la formazione di feci solide. L'intolleranza al lattosio si manifesta, quindi, con flatulenza, meteorismo, crampi addominali, diarrea e può essere associata a dimagrimento. In caso di difformità intestinali i sintomi possono trarre in inganno: oltre alla flatulenza, meteorismo, crampi addominali, si possono avere diarrea e stitichezza alternati con un forte aumento delle dimensioni del ventre.
L’intolleranza al lattosio può essere accentuata anche dal tipo di cibo associato, se ad esempio si associa il lattosio a carboidrati, soprattutto semplici, è più facile che possano manifestarsi  sintomi importanti, mentre l'associazione con cibi grassi ne riduce l’effetto.
Il test genetico permette quindi una migliore comprensione dell'origine di tanti disturbi di natura gastrointestinale molto comuni nella popolazione. 
Essere intolleranti al lattosio in età adulta inoltre può influenzare l’assorbimento del calcio e quindi la densità ossea e il rischio di fratture nelle donne in postmenopausa, per cui è importante capire la causa dei disturbi ed eventualmente, se fosse necessario, limitare l'uso di alimenti contenenti lattosio e suggerire una integrazione di calcio o di lattasi.


TEST PER RILEVARE UN’EVENTUALE SUSCETTIBILITA’ ALLA CAFFEINA

La caffeina è una sostanza alcaloide naturale con proprietà stimolanti che si trova prevalentemente nel caffè, nel tè e nella cioccolata.
Una delle proprietà più conosciute della caffeina è quella eccitante. Altre funzioni della caffeina sono l’aumento della sintesi acida a livello gastrico e l'aumento della diuresi.
Il metabolismo della caffeina è regolato per oltre il 90% da un singolo enzima. L’attività di questo enzima è influenzata da una variante genetica, che ha come effetto quello di ridurre l'attività enzimatica e quindi rallentare il metabolismo della caffeina. In questo modo la caffeina rimane più a lungo in circolo e dosi successive possono accumularsi aumentando l'effetto eccitante sull'organismo.
Questa variante genetica, e quindi un metabolismo lento della caffeina, sono associati ad un aumento del rischio di infarto al miocardio. Questo rischio è direttamente correlato al quantitativo di caffeina ingerito e inversamente correlato all’età della persona (più le persone sono giovani e più aumenta il rischio).
Sapere se si è dei metabolizzatori lenti della caffeina è quindi importante perchè aiuta a migliorare la prevenzione di possibili disturbi anche gravi.

TEST PER RILEVARE UN’EVENTUALE SENSIBILITA’ AL SALE

Il cloruro di sodio, o comune sale da cucina, è un componente fondamentale della dieta, necessario per il buon funzionamento dell'organismo.
Esso garantisce la regolazione dei liquidi all'interno dei vari tessuti e la trasmissione del segnali sensoriali e motori del sistema nervoso.
Tuttavia una sua assunzione eccessiva può causare dei problemi al corretto funzionamento dell'organismo, fino a determinare patologie anche a carico del sistema cardiovascolare.
In particolare, una dieta troppo ricca di sale può essere causa di innalzamento della pressione arteriosa con tutti i problemi di salute che ne possono conseguire.
Non tutti i soggetti però rispondono allo stesso modo nei confronti di una maggiore o minore assunzione di sale con la dieta, per quanto riguarda l'aumento della pressione sanguigna.
La pressione sanguigna è regolata attraverso un complesso meccanismo biologico, il sistema renina-angiotensina-aldosterone. All’interno di questo complesso agisce uno specifico enzima, la cui eventuale modificata conformazione genetica si riflette in una diversa predisposizione a sviluppare l’ipertensione in concomitanza con altri fattori ambientali, di cui il quantitativo di sodio introdotto con la dieta risulta il più importante.
Conoscere la propria predisposizione è quindi importante per capire meglio il proprio