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Ad oggi si seguono ancora le linee guida dell'OMS, che indicano precisi tempi di introduzione degli alimenti e tendono a rallentare l'introduzione di quelli che sono gli alimenti più allergenici.

Ma qualcosa sta cambiando!

Infatti negli ultimi anni diversi lavori scientifici sembrano evidenziare l’esistenza di un periodo “finestra” durante il quale il bambino potrebbe sviluppare, con maggior probabilità, tolleranza orale se sottoposto ad adeguata stimolazione antigenica. In particolare in uno studio si è osservato come l’introduzione dell’uovo fra i 4 e i 7 mesi  era associata a un minor rischio di allergia all’uovo, rispetto all’introduzione tra i 10 e i 12 mesi o dopo i 12 mesi (Koplin JJ, Osborne NJ, Wake M, et al. Can early introduction of egg prevent egg allergy in infants? A population-based study. J Allergy Clin Immunol 2010;126(4):807-13).

Inoltre, evitare un’introduzione precoce (prima dei 4 mesi di età) o tardiva (dopo i 7 mesi di età) del glutine nella dieta del bambino potrebbe aiutare a prevenire l’insorgenza della malattia celiaca (Agostoni C, Decsi T, Fewtrell M, et al. Complementary feeding: a commentary by the ESPGHAN Committee on Nutrition. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2008;46(1):99-110).

Un altro recente lavoro (Du Toit G et al. Randomized trial of peanut consumption in infants at risk of peanut allergy. New England Journal of Medicine DOI: 10.1056/NEJMoa1414850 (2015) sembra ulteriormente confermare come anche per l’allergia agli arachidi sia importante l’introduzione precoce. Nello specifico la finestra temporale sembra essere quella fra i 4 e gli 11 mesi di vita. In questo lavoro però sono stati esclusi i bambini che presentavano già evidenti segni di allergia agli arachidi, considerando però i neonati che avevano grande predisponine familiare a tale allergia.

Alla luce delle ultime scoperte, l’ESPHGAN ha dichiarato che la ritardata introduzione o la completa eliminazione dalla dieta dei cibi a maggior carattere allergenico non siano raccomandate (Sansotta, Boner, Peron. Svezzamento: qual è il momento migliore per iniziare? Evidenze allergologiche e non… Clinica Pediatrica, Policlinico “G.B. Rossi”, Università di Verona)

Concludendo: quando un bambino è pronto, a partire dal 4°-6° mese di vita, l’introduzione di un nuovo cibo solido può essere effettuata ogni due-tre giorni, ovvero introducendo un nuovo cibo alla volta, senza raccomandare una specifica velocità di introduzione ottimale (Agostoni C, Decsi T, Fewtrell M, et al. Complementary feeding: a commentary by the ESPGHAN Committee on Nutrition. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2008;46(1):99-110)