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Vegetariano? Vegano? Ok, però integra l’alimentazione con vit. B12

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Una recente revisione dei dati della letteratura scientifica svolta presso il “Department of Nutrition Science (East Carolina University)” dimostra che esiste una correlazione tra carenza della vitamina B12 e dieta vegetariana e vegana [1]. I tassi di carenza riportati per queste popolazioni specifiche sono le seguenti: il 62% tra le donne incinte, tra il 25% - 86% tra i bambini, 21-41% tra gli adolescenti e 11-90% tra gli anziani. I deficit maggiori sono stati segnalati tra i vegani rispetto ai vegetariani e tra gli individui che avevano aderito a una dieta vegetariana fin dalla nascita rispetto a quelli che avevano adottato tale dieta più tardi nella vita. Il risultato più interessante che emerge da questa revisione è che, contrariamente a quanto si riteneva, la carenza di vitamina B12 si associa non solo ai vegani ma anche ai vegetariani. Ciò si verifica indipendentemente da caratteristiche demografiche, età e tipo di dieta vegetariana. In questo contesto è necessario adottare misure preventive per garantire un adeguato apporto di questa vitamina, tramite il consumo regolare di integratori: questi supplementi, se assunti in una dose adeguata, sono molto efficaci sia nella prevenzione e nel trattamento di carenza di vitamina B12 e sono molto convenienti.
Tuttavia, molti vegetariani, per motivi diversi, non assumono integratori. Ciò è dovuto anche alla convinzione che le riserve di vitamina B12 nell’uomo siano tali per cui occorrano 20-30 anni per esaurirle. Ma se il nostro corpo ha delle così eccezionali riserve di vitamina B12, perchè le carenze di tale vitamina sono così diffuse? Perchè la carenza di vitamina B12 compare dopo solo due anni di dieta vegeratiana? [2,3] Ecco la spiegazione: la vitamina B12 è secreta con la bile e in seguito riassorbita. L’assorbimento della vitamina B12 però dipende da un’altra proteina, detta fattore intrinseco. L’unione della vitamina B12 al fattore intrinseco dà origine a un complesso indigeribile che riesce ad essere riassorbito dopo essersi legato ad un recettore specifico. In assenza di fattore intrinseco, la vitamina B12 viene quasi completamente eliminata con le feci. I vegetariani sono un gruppo ad alto rischio di gastrite atrofica, che colpisce la sintesi fattore intrinseco. Ciò è, almeno in parte, causa del fatto che i vegetariani sono a più alto rischio di carenza di ferro e che tale carenza  può contribuire a danneggiare la mucosa gastrica. La gastrite atrofica, a sua volta, è associata all’incapacità di sintetizzare fattore intrinseco e quindi con a una ridotta o assente capacità di assorbire B12. 
Molte tra le persone che adottano uno stile di vita vegetariano o vegano basano la propria scelta su motivi di salute. Dal momento che la carenza di B12 è associata con elevato rischio di patologie che si cercano di evitare tramite una corretta alimentazione (come ad esempio malattie vascolari ed osteoporosi), ritengo che sia importante incoraggiare vegetariani e vegani ad assumere integratori di vitamina B12 e “sfatare” il mito, riportato ad esempio in molti siti internet italiani, che una dieta senza vitamina B12 sia dannosa solo dopo 20-30 anni.


Bibliografia
[1] Pawlak R, Parrott SJ, Raj S, Cullum-Dugan D, Lucus D. How prevalent is vitamin B(12) deficiency among vegetarians? Nutr Rev. 2013 Feb;71(2):110-7.

[2] Donaldson MS. Metabolic vitamin B12 status on a mostly raw vegan diet with follow-up using tablets, nutritional yeast, or probiotic supplements. Ann Nutr Metab. 2000;44:229–234.

[3] Herrmann W, Obeid R, Schorr H, et al. Enhanced bone metabolism in vegetarians – the role of vitamin B12 deficiency. Clin Chem Lab Med. 2009;47:1381–1387.